(Abna24.com) Il generale Zahedian che che si trovava a Roma per partecipare all’evento "No drug, no problem" a cui hanno preso parte delegazioni provenienti da 57 paesi, ha sottolineato che l’Iran è “in prima linea nella lotta al traffico di droga”, trovandosi sulla rotta che dall’Afghanistan conduce in Europa attraverso i Balcani. “L’Iran è uno dei maggiori paesi nel sequestro di droghe al mondo e per questa lotta sta pagando per un prezzo altissimo con oltre 3.800 vittime tra i suoi migliori membri delle forze di polizia”, ha sottolineato il generale iraniano.
Il comandante iraniano ha inoltre ricordato l’aggressione e l’occupazione compiuta dal governo terroristico americano” ai danni dell’Afghanistan e come in questi anni la produzione del paese di oppio sia aumentata “dalle 185 tonnellate del 2001. "La produzione è cresciuta di circa 35 volte e si stima che nel 2019 sia stata di ben 6400”. Ha affermato.
“I grandi sforzi dell’Iran - ha ribadito il generale Zahedian - nella lotta contro il narcotraffico si basa sulle nostre risorse ma il sostegno dei paesi che beneficiano del nostro impegno è stato quasi nulla”.
La cooperazione e il rapporto tra Iran e Italia è storico anche tra le forze di Polizia e nel settore del contrasto al traffico di droga. Lo ha dichiarato il responsabile delle forze di polizia anti-narcotici dell'Iran.
“Noi abbiamo avuto negli anni passati una proficua collaborazione con l’Italia in particolare per quanto riguarda l’addestramento e corsi di aggiornamento delle forze di polizia. Grazie alla collaborazione con l’Italia siamo riusciti a scoprire ingenti carichi di droga diretti in Europa”, ha sottolineato il generale iraniano.